In campo filosofico, l?autore che ha trattato nel modo pi? esplicito possibile del mistero e dell?inconoscibile ? stato Spencer; ?L?inconoscibile? ? infatti l?argomento da cui si originano tutte le concezioni filosofiche che formano il pensiero Spenceriano.
Spencer affronta, quindi, il problema gnoseologico effettuando il primo tentativo di conciliare
l? INTUIZIONE con l?INDUZIONE.
Egli afferma a tale proposito che tutto ci? che costituisce per noi una conoscenza ?a priori?, ossia innata, in realt? ? il risultato delle acquisizioni dei nostri antenati tramandateci per il principio di ereditariet?; per essi infatti queste stesse conoscenze costituivano una conoscenza ?a posteriori? e ci? vuol dire quindi che tutte le nostre conoscenze ?a posteriori? diventeranno una conoscenze ?a priori? per le generazioni future che quindi amplieranno sempre pi? la conoscenza umana.
Tuttavia Spencer pone un freno a questo processo, affermando che all?uomo non ? dato di conoscere la ?realt? ultima e assoluta? che quindi costituisce l?inconoscibile,un ?limite invalicabile? sia per la Religione che per la Scienza.

La RELIGIONE parte dal presupposto che << L?esistenza del mondo con tutto ci? che contiene e con tutto ci? che lo circonda ? un mistero che sempre esige di essere interpretato>>.
Inevitabilmente tutte le religioni falliscono nel darne un?interpretazione e quindi lo sviluppo e lo scopo della religione ? costituito proprio dal riconoscimento dell?inconoscibile come tale.

Anche la SCIENZA urta contro il mistero della realt? ultima di cui essa studia le manifestazioni.
Infatti il progresso della scienza consiste nell?includere verit? speciali in verit? generali e a loro volta verit? generali in verit? ancora pi? generali ma la ?verit? pi? generale? non gli ? dato di conoscerla.
Spencer condivide, infatti, la concezione di Hamilton e Mansel secondo la quale ?l?assoluto?, ?l?incondizionato?, ?l?infinito? o comunque si chiami il principio supremo della realt?, inteso come ?forza misteriosa che si manifesta in tutti i fenomeni naturali?, ? inconoscibile per l?uomo.
Di esso per? Spencer non presenta un concetto negativo in quanto ?la sua azione ? avvertita dall?uomo positivamente? perch? lo spinge alla ricerca permettendo che si attui quello che ? il compito supremo della scienza, quello di estendere incessantemente la conoscenza dei fenomeni per garantire all?uomo il dominio del conoscibile.
La scienza, infatti, deve limitarsi al ?fenomeno? ossia alla manifestazione dell?inconoscibile;
in virt? di questo principio tutte le realt? possono essere considerate come prodotti dell?inconoscibile, ?effetti condizionati della causa incondizionata? e sebbene non siano uguali ad essa costituiscono un suo modo di essere o d?agire e quindi ne dimostrano l?esistenza; Spencer parla infatti di
?REALISMO TRASFIGURATO?.
In definitiva, Religione e Scienza vengono mediate, ma nonostante ci? esse non possono mescolarsi e rimangono in due campi separati; Spencer afferma che <<Scienza e Religione devono avere due campi completamente differenti e l?una deve essere rispettosa dell?altra>> ( ad esempio la religione non deve cercare di spiegare la nascita del mondo che rientra nelle competenze scientifiche, e la scienza a sua volta non deve cercare di dimostrare l?esistenza o meno di Dio).

Per quanto riguarda invece la FILOSOFIA Spencer la definisce una super-scienza che permette di raggiungere la conoscenza del pi? alto grado di generalit? cui l?uomo pu? aspirare.
La filosofia assume, infatti, come suo materiale e punto di partenza i principi pi? vasti e pi? generali ai quali la scienza ? giunta, per continuarne lo studio; ad esempio, la biologia scopre l'evoluzione nel mondo vivente, la fisica nella realt? materiale e cos? via: la filosofia, dal canto suo, deve ricucire tutte queste leggi generali elaborate dalle singole scienze per poter cos? ottenere delle leggi generalissime di evoluzione valide per il cosmo intero. E tutte le singole scienze, dice Spencer, pervengono tutte, sebbene per strade diverse, al riconoscimento di tre principi fondamentali:
1) indistruttibilit? della materia, 2) continuit? del movimento, 3) persistenza della forza.
Spencer giunge ad armonizzare questi tre principi nella teoria dell?evoluzione.

TEORIA DELL'EVOLUZIONE
A differenza di Darwin, che riduce l'evoluzionismo ad un ambito puramente biologico, Spencer parla di " evoluzionismo cosmico ", con l'idea che esista, precedentemente a quella organica,un'evoluzione di tipo inorganico che ha consentito, ad esempio, la formazione del sistema solare; solo successivamente a questa evoluzione inorganica si ? potuta realizzare quella organica e la tappa successiva sar? costituita da quella super-organica di cui sar? soggetto l'uomo con le sue realizzazioni (la cultura, le istituzioni e, in generale, la societ?).
Spencer afferma che tutta la realt? ? il risultato di una continua ridistribuzione della materia grazie ad una forza, intrinseca alla materia stessa, che